SCICLI – Arriva all’inizio della settimana che porta a Ferragosto l’approvazione del Rendiconto 2020. Ieri la giunta Giannone, presieduta dal Sindaco, si è riunita in Municipio per dare l’ok all’importante strumento finanziario del Comune.
Col timbro dell’amministrazione comunale, il conto consuntivo ora sarà trasmesso al Collegio dei Revisori dei Conti che lo valuterà e ne darà il suo parere contabile. Il passaggio successivo sarà in Commissione per poi giungere in aula consiliare per la votazione finale.
“Il Rendiconto di gestione –spiega l’amministrazione comunale- rappresenta il momento conclusivo del processo di programmazione e di controllo previsto dal legislatore nell’ordinamento contabile. E’ l’atto con cui la Giunta comunale rendiconta e certifica le spese e le entrate effettivamente sostenute per la gestione dell’Ente di fronte al Consiglio comunale, che ha la competenza per l’approvazione definitiva”.
Sull’approvazione del Rendiconto 2020 è intervenuto l’assessore comunale alle Finanze, Guglielmo Scimonello. La definisce “un’operazione importante e complessa a cui si è lavorato per mesi, in costante e stretta collaborazione con gli uffici, per scattare la fotografia contabile di un anno fortemente segnato dalla pandemia”.
“Siamo riusciti –aggiunge Scimonello- a superare lo scompiglio creato dall’emergenza sanitaria, grazie all’attenzione e allo sforzo messi in campo per assicurare il governo delle finanze dell’Ente, uniti alla significativa iniezione di risorse da parte dello Stato e di Regione”.
“Abbiamo confermato -prosegue l’assessore- la linea di rigore che ci siamo dati per il progetto di risanamento dell’ente, seppur in un momento di estrema difficoltà per i Comuni, messi a dura prova dalla pandemia, e dal giudizio della Corte Costituzionale (sentenza n. 80/2021). Che dichiara illegittimo il dispositivo di ripiano del Fondo anticipazioni di liquidità (FAL), impedendo, di fatto, ai numerosi enti coinvolti, la chiusura dei bilanci di previsione e dei rendiconti 2020”.
Scimonello è soddisfatto del lavoro svolto e ritiene che sia stato “fatto tutto il possibile per far non aumentare le tariffe e per applicare riduzioni, sostenendo così i cittadini gravemente colpiti dalla crisi economica, generata da quella sanitaria, e per compensare –conclude- minori entrare e far fronte a maggiori spese“.