SCICLI – Pretese alte, Guglielmo Scimonello non si accontenta. Alla giunta Marino chiede più impegno, assillandola da mesi con pesanti critiche. L’ex assessore comunale alle Manutenzioni sposta l’attenzione sui recenti lavori eseguiti per ripristinare il manto stradale in vari punti di Scicli.
Asfaltature che Scimonello ritiene siano incomplete, ovvero a macchia di leopardo, con varie strade assenti ingiustificate dal programma di interventi svolto.
“In diverse zone di Scicli – commenta l’ex assessore – la situazione è tutt’altro che ottimale. Tra i punti critici ci sono via San Nicolò, corso Umberto e via Colombo. Boccio totalmente la manutenzione stradale fino a oggi realizzata, una strategia prettamente pre elettorale e senza un piano ben definito per dare priorità alle strade con alta densità di traffico”.
Per Scimonello sono frequenti le “amnesie” della giunta Marino nei lavori effettuati: “Non me ne voglia Enzo Giannone, ma sembra l’assessore ai Lavori pubblici ‘a rate’; gli esempi da fare sono molteplici; continue e giuste sono le lamentele della cittadinanza. Basti pensare ai lavori eseguiti su via San Nicolò e corso Umberto, due arterie tutte da rifare che invece sono state asfaltate a metà. Parliamo dello stato di conservazione di uno degli ingressi alla città – prosegue – e quindi di un biglietto da visita che non rende merito alla bellezza di Scicli”.

Dall’ex assessore tirate in ballo altre situazioni che ha “potuto verificare con mano”, registrando “la frustrazione di chi vi abita”. Lo stesso parla di “condizioni pessime” in via Valverde (“Difficile da attraversare con passeggini e biciclette”) e via Ospedale (“Un’importante arteria stradale di accesso alla città con l’asfalto ammalorato e pieno di avvallamenti”).
L’accusa di asfaltare secondo “interessi elettorali” viene ribadita da Scimonello nell’osservare come alcune asfaltature “hanno interessato soltanto delle viuzze e non delle arterie centrali, lasciate alla deriva”.
A Donnalucata, Playa Grande, Cava D’Aliga e Sampieri sarebbero state segnalate dai cittadini altre anomalie. “Non si capisce perché – prosegue Scimonello – l’asfaltatura si sia fermata da tempo e sta riprendendo dopo anni, in maniera molto approssimativa. Le loro lamentele sono comprensibili!”.
“Questo tipo di riparazione presenta diversi svantaggi legati alla disomogeneità del manto stradale, con dislivelli e irregolarità che rendono la guida meno confortevole e più rischiosa. C’è da dire che l’asfalto rattoppato non è resistente quanto un manto steso in modo uniforme e la sicurezza stradale è ridotta. I cittadini – termina Scimonello – chiedono interventi più strutturali e duraturi, poiché ridurrebbero anche la necessità di costanti manutenzioni, con un risparmio non indifferente per le casse comunali“.
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