SCICLI – Potenziali minacce legate alle interrelazioni tra il suolo e le acque sotterranee e superficiali. Momento di approfondimento all’interno della rassegna culturale de “I Venerdì del Mueso” sul tema “Il rischio idrogeologico nel territorio di Scicli e la figura del disaster manager”.
L’incontro si è svolto nella sala “Falcone-Borsellino” di palazzo Spadaro. A moderare i lavori è stata la dottoressa Giovanna Giallongo, davanti a un pubblico attento e interessato.

Giuseppe Mariotta, assessore comunale alla Cultura, nel portare i saluti dell’amministrazione Marino, ha sottolineato l’importanza dell’argomento, in un periodo soprattutto di cambiamenti climatici e di uso sconsiderato del suolo.

Da Ignazio Fiorilla, già responsabile del servizio di Protezione civile del Comune di Scicli e, oggi, socio onorario dell’Assodima, l’associazione che riunisce i disaster manager di tutta Italia, è stata esposta la necessità di riconoscere i fattori di rischi idrogeologici di ogni territorio, per una razionale prevenzione degli eventi calamitosi. Fiorilla ha pure elencato alcuni dei rischi esistenti a Scicli.

Marinella Zizi, presidente nazionale dell’Assodima, si è occupata di illustrare quali sono i compiti della figura del disaster manager, di cui ogni Comune dovrebbe dotarsi per le attività di prevenzione e per l’organizzazione delle risorse in caso di emergenza.
A conclusione, non sono mancate dal pubblico numerose domande, a testimonianza del notevole rilievo dei temi trattati, e la richiesta di dare seguito a incontri successivi e l’organizzazione di corsi formativi.
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